Chi siamo?

Daniel Jacques Boutet


Sono nato a Parigi nel’43, e ho cominciato a lavorare molto presto,    a 13 anni, prima come macellaio e charcutier,  poi come cuoco e maitre d’hotel, più avanti dopo varie peripezie nel tentativo di essere un sacerdote... mal riuscito! Psicologo de poche (tascabile), e poi educatore,   sono passato dalla falegnameria con arrivo alla scultura dove mi ritrovo artista e ne pago le conseguenze.   Sempre spinto dal profondo desiderio di Dio durante un pellegrinaggio conosco Rosaria e la sposo il 13 maggio ’89 nella chiesa parrocchiale di Medugorije. Viviamo in Umbria dal 4 ottobre 1989.
con Rosaria siamo nella 1° Comunità Neocatecumenale di Marsciano ed a Luglio del 2010 per Grazia di Dio abbiamo rinnovato le promesse battesimali nel fiume Giordano,  Emanuel invece è nella terza Comunità di Marsciano.

 

Rosaria Iacovino


Nata nel'56 a Roma, architetto, iconografa ed artista in generale di testa e di fatto, ne pago il prezzo. Volontaria per 6 mesi nei paesi terremotati dell''Irpinia comincio a viaggiare e dopo aver vissuto in Spagna a Barcellona due anni nel Taller de Arquitectura di Bofill e dopo un viaggio nel deserto del Sahara e l'incontro a Medugorije con Maria, trovo finalmente la pace. Quindi finalmente taglio il cordone ombelicale con Roma e mi sento libera di scegliere dove vivere.
Il mio nonno materno era Umbro ed era nato in questa vallata, questo posto corrispondeva a tutte le nostre necessità.

Qui sono nati i nostri due meravigliosi  figli,   nel’90 Emanuel  speciale per natura  e  nel ’92 Francesco speciale per estro.

Tutti i quattro ci ritroviamo ognuno con le sue mansioni a gestire l’Agriturismo Santa Maria che si chiama così proprio per Maria che ha provocato tutto questo, nonostante le nostre differenze di culture e di caratteri siamo qui insieme. Tutto ciò non dipende da noi o molto poco, è però sicuramente per voi.



Ecco com'era l'agriturismo prima del Novembre 1998   e .....

.... e com'è dal 2000

com'era

.... e com'è


...se volete vedere l’intervista di Rosaria su Voyager del 30 gennaio 2012 dal 1,39 al 4,38 minuto la troverete
cliccando qui